Umberto Buscioni. Quel che resta è la pittura

Maurizio Calvesi, Umberto Buscioni. Quel che resta è la pittura, presentazione in catalogo, testi di Carlo Frittelli, Maurizio Calvesi, Adolfo Natalini, Umberto Buscioni, Carlo Cambi Editore, Poggibonsi 2008 Catalogo BNCF

Qualcuno pensa che il Buscioni non parli lingue estere, che non guidi macchine veloci e neanche più motociclette rombanti o biciclette celesti e che non piloti aerei sopra le nuvole.
Quel qualcuno si sbaglia di grosso: il Buscioni ha il dono delle lingue (anche per lui c’è stata una Pentecoste) e si muove e vola in terra e in cielo.
Dalle sue conversazioni poliglotte e dai suoi spostamenti per ogni dove riporta i pezzi di mondo e di persone che ci consegna trasformati in cristalli colorati nelle sue tele. Lo sguardo del Buscioni non è lo sguardo di Medusa che pietrifica: è uno sguardo amoroso e malinconico che legge, decifra, compatisce e consola.

Adolfo Natalini