Umberto Buscioni. L’età dell’oro

Stefano Veloci, Umberto Buscioni. L’età dell’oro, presentazione in catalogo, testi di AA. VV., Gli Ori, Pistoia 2011

Questi tredici dipinti tredici sull’età dell’oro seguono le nostre ombre, datate 1990-2005 (e anche un po’ oltre, a lambire il 2007). Non erano ombre tanto oscure da generare sconforto, semmai una soffusa malinconia, la percezione di un declinare, di una specie di annottamento; mi pareva che a perdurare fossero soltanto i ricordi, e avvertivo come un senso di non ritorno. Quelle ombre erano un saluto al tempo fuggito via, dileguato. Erano un addio. All’alba del 2007, per fugare il pianto (sia pure senza lacrime) e per affidarmi ad un tempo nuovo, senza principio e senza fine, nonché per bisogno di allegrezza, decisi di evocare l’età dell’oro, mito, regno senza tempo e senza spazio. Ho immaginato le luci ineffabili di quella favolosa età, e le ho dipinte rosa, giallo solare, celeste mattinale. In quel tempo senza tempo e in quel luogo senza luogo tutto sarà convissuto in armonia: erba, alberi, fiori, uccelli, figure sdilinquite offerte a qualche satiro impenitente. Tutto alla luce del sole. Un sole eterno, infinito, profuso a piene mani da qualche occulta entità celeste.

Umberto Buscioni